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Ordinamenti
| INFANZIA E PRIMO CICLO |
Scuola dell’infanzia
La scuola dell’infanzia si rivolge a tutti i bambini italiani e stranieri che che abbiano un'età compresa fra i tre e i cinque anni. Ha durata triennale e non è obbligatoria. (D.L. 59/2004)
Questo primo segmento del percorso di istruzione concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un’effettiva eguaglianza delle opportunità educative. Nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, la scuola dell’infanzia contribuisce alla formazione integrale dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con la scuola primaria (art. 2 legge n. 53 del 28 maggio 2003).
Per la scuola dell'infanzia l’identità pedagogica, didattica e funzionale della scuola dell’infanzia è delineata dalle Indicazioni nazionali di cui all’Allegato A al decreto legislativo n. 59/2004.
Per lo svolgimento delle attività educative è stabilito un monte ore annuale compreso tra un minimo di 875 e un massimo di 1700 ore ( art. 3 D.L. 59/2004)
Primo ciclo
Il primo ciclo di istruzione si articola in due percorsi scolastici consecutivi e obbligatori:
- la scuola primaria, della durata di cinque anni;
- la scuola secondaria di primo grado, della durata di tre anni.
La scuola primaria promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità; permette di acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche; favorisce l’apprendimento dei mezzi espressivi, ivi inclusa l’alfabetizzazione in almeno una lingua dell’Unione europea (inglese) oltre alla lingua italiana; pone le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi; valorizza le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo; educa i giovani cittadini ai principi fondamentali della convivenza civile (Legge 53/2003).
La frequenza alla scuola primaria è obbligatoria per tutti i ragazzi italiani e stranieri che abbiano compiuto sei anni di età entro il 31 agosto. L'iscrizione è facoltativa per chi compie sei anni entro il 30 aprile dell'anno successivo.
L’offerta formativa è elaborata annualmente. L’individuazione degli obiettivi formativi e delle attività connesse al loro raggiungimento è tradotta in “unità di apprendimento” che, nel rispetto delle naturali differenze tra i singoli alunni, concorrono alla costituzione dei cosiddetti “piani di studio personalizzati”.
L’orario annuale delle lezioni nella scuola primaria è di 891 ore obbligatorie, pari a 27 settimanali, che possono essere elevate fino a 40 su richiesta delle famiglie. Le istituzioni scolastiche, al fine di realizzare la personalizzazione dei piani di studi, organizzano, nell’ambito del piano dell’offerta formativa, tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie, attività e insegnamenti, coerenti con il profilo educativo, per ulteriori 99 ore annue, la cui scelta è facoltativa e opzionale per gli allievi e la cui frequenza è gratuita (art. 7 comma 2 D.L. 59/2004).
La scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline, è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio e di interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e formazione; introduce lo studio di una seconda lingua dell'Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione.
La frequenza alla scuola secondaria di primo grado è obbligatoria per tutti i ragazzi italiani e stranieri che abbiano concluso il percorso della scuola primaria.
Il primo ciclo di istruzione si conclude con un esame di Stato, il cui superamento costituisce titolo di accesso al secondo ciclo.
L’offerta formativa, elaborata annualmente, è tradotta in “piani di studio personalizzati” che tengono conto delle specificità dei singoli alunni e delle finalità educative indicate dalla legge 59/2004 art. 9.
L’orario annuale delle lezioni nella scuola secondaria di primo grado, organizzato per discipline, è di 957 ore annue, pari a 29 ore obbligatorie settimanali che possono essere elevate fino a 40 su richiesta delle famiglie.Le istituzioni scolastiche, al fine di realizzare la personalizzazione dei piani di studi, organizzano, nell’ambito del piano dell’offerta formativa, tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie, attività e insegnamenti, coerenti con il profilo educativo e con la prosecuzione degli studi del secondo ciclo, per ulteriori 198 ore annue, la cui scelta è facoltativa e opzionale per gli allievi e la cui frequenza è gratuita (art. 10 comma 2 D.L. 59/2004).
Per saperne di più consulta la pagina della normativa.
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| SECONDO CICLO |
Al secondo ciclo di istruzione si accede all’età di 14 anni, dopo il superamento dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo.
Dall’anno scolastico 2008-2009 è previsto l’avvio del secondo ciclo riformato. Attualmente esso funziona secondo il precedente ordinamento.
Questo segmento dell’istruzione è articolato in percorsi formativi differenziati e di diversa durata, denominati sinteticamente Scuola secondaria di secondo grado e distinti in:
La durata del corso di studi nei licei e negli istituti tecnici è di cinque anni, al termine dei quali e attraverso un esame di Stato si consegue un diploma di valore legale.
Nel solo liceo artistico il ciclo di istruzione si completa in quattro anni. Per gli studenti che, da questo tipo di scuola, intendano proseguire gli studi presso le Università o l’Alta Formazione artistica, musicale e coreutica è prevista la frequenza obbligatoria di un anno integrativo.
Negli istituti professionali il corso di studi è articolato in un triennio più un biennio. Al superamento degli esami dopo il terzo anno, si consegue una qualifica che costituisce titolo per l’ingresso nel mondo del lavoro. E’ facoltà dell’alunno completare il ciclo di istruzione con la frequenza del quarto e quinto anno. Al termine del biennio, previo superamento di un esame di Stato, si consegue un diploma con valore legale.
Per saperne di più consulta la pagina della normativa.
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aggiornato: 21/09/2006
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