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LA PACE SI FA A SCUOLA - 5 dicembre 2006
 
 
La pace si fa a scuola
"La pace si costruisce, si può raggiungere, per farlo però ognuno deve rinunciare a qualcosa. Oggi parte un progetto impegnativo: i ragazzi si sono messi a studiare la pace e hanno avviato un dialogo via internet con i loro coetanei libanesi e con i militari che si trovano lì. E' un piccolo seme ma e' l'inizio per far capire fin da bambini che non siamo soli al mondo". Così il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha commentato l'avvio del progetto "La pace si fa a scuola", promosso dal ministero della Pubblica Istruzione e dal ministero della Difesa.

La strada della pace, dunque, passa anche da internet. Si chiama www.lapacesifascuola.it il portale sul quale potranno incontrarsi e scambiarsi lettere e messaggi i ragazzi delle scuole italiane e i militari del contingente italiano in Libano, un ponte fra chi siede sui banchi di scuola in Italia e chi i banchi li ha lasciati da poco per abbracciare la professione militare, uniti dallo stesso obiettivo: spendersi in difesa della pace in luoghi devastati dalle guerre.

Il portale diventerà anche luogo di incontro fra scuole italiane e libanesi gemellate per attivare una "rete" di scambi che andrà dai messaggi alla progettazione di biblioteche, ludoteche e altre strutture la cui realizzazione potrebbe essere curata dai nostri soldati e dalle Ong già presenti in Libano.

"E' compito della scuola - scrive il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, a tutti gli studenti italiani - aiutare i ragazzi a capire il valore concreto della pace cercando di individuare i fattori che ne favoriscono la costruzione quotidiana". E ai ragazzi dice: "la pace è un traguardo da raggiungere e nasce dal rispetto della persona umana, dalla difesa dei suoi diritti, della giustizia e della verità, principi affermati in modo chiaro all'interno della nostra Costituzione. La promozione della pace - aggiunge Fioroni - non può essere ridotta solo alla condanna a parole della guerra, e siccome la vita di ognuno di noi è in qualche modo collegata a quella di tutti gli altri uomini, ogni giorno ciò che facciamo può favorire o ostacolare la costruzione della pace lì dove siamo".

"Voi - scrive il ministro della Difesa Arturo Parisi ai militari del contingente italiano - state operando per costruire la pace, e questo progetto ci offre l'opportunità di allargare l'interesse e la partecipazione intorno ai temi della pace, della libertà, del rispetto dei diritti umani, estendendo i nostri orizzonti al mondo della scuola, a quello dei volontari civili". E aggiunge: "voi, che i banchi di scuola li avete lasciati da poco per abbracciare la professione militare, state mettendo in atto questo grande progetto teso a contribuire agli obiettivi ambiziosi della Comunità Internazionale. Così fate, da anni, in tante aree di crisi in tutto il mondo. Così fate in Libano, puntando a consolidare la sovranità di quello Stato, affinché possa esercitare il pieno controllo sul proprio territorio. La nostra volontà che l'articolo 11 ha scolpito nella nostra Costituzione deve purtroppo, ogni giorno, fare i conti con la realtà di un mondo che pacifico non è".

Lettera del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni

Lettera del ministro della Difesa Arturo Parisi


Visita il sito web www.lapacesifascuola.it


Linee guida sull’educazione alla pace e ai diritti umani
(Prot. n. 4751 del 4 ottobre 2007)



aggiornato: 04/10/2007
 
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