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Ufficio Stampa
Fioroni: i ragazzi vanno educati ai nuovi mezzi
ma gestori non possono stare a guardare

Dichiarazione del Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni
Roma, 10 aprile 2007
Meno male che lo dice anche Johnson… Il ministro inglese solleva un tema ormai comune a livello mondiale e che, da novembre scorso, sto cercando di porre all'attenzione di tutti i soggetti coinvolti anche qui in Italia: come proteggere i minori dai contenuti violenti o addirittura criminali ai quali sono esposti, anche in rete?

Fermo restando il fatto che i ragazzi vanno prima di tutto educati all'uso dei nuovi mezzi, in questa azione educativa è necessario avere la collaborazione dei gestori dei siti. Nessuna censura, sia chiaro: ma è chiedere troppo se ai gestori chiediamo di vigilare sui contenuti dei video che circolano sui loro siti, in particolare quelli di bullismo?

Che segnale è quando un diversamente abile sottoposto a prepotenze diventa il "video divertente" più cliccato? Credo che la riflessione sia obbligatoria per tutti.

La libertà è la vita della rete e come tale la rete deve continuare a vivere: non si tratta di fare censure che limiterebbero la circolazione di notizie e informazioni, ma effettuare controlli per individuare e rimuovere contenuti violenti. Perché la rete è libertà ma deve esserlo per tutti, e la rete deve difendere la libertà di tutti, non solo dei più forti.




aggiornato: 10/04/2007
 
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