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| UFFICIO VI |
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AREE A FORTE PROCESSO IMMIGRATORIO
L'art. 9, comma 1, del Contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto scuola 2002/2005. - misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo migratorio e contro l'emarginazione scolastica, stabilisce che il Ministero, sentite le Organizzazioni Sindacali firmatarie del contratto, suddivida annualmente le risorse tra gli Uffici Scolastici Regionali, utilizzando indicatori di carattere sociale e di disagio economico. Per quanto attiene ai criteri seguiti per la ripartizione delle predette risorse, dall'anno scolastico 2004/2005, sono state utilizzate variabili di tipo demografico, sociale, economico, sanitario, culturale, nonché quelle legate all'incidenza della criminalità assunte dall'ISTAT e da altri Istituti competenti, gli indicatori riferiti al sistema scolastico, i dati relativi alla presenza nelle scuole di alunni con cittadinanza non italiana.
In base alle indicazioni fornite dalla
nota 4300 dell' 11 luglio 2006
di questa Direzione Generale, gli Uffici Scolastici Regionali, nell'indicare i criteri di accesso delle scuole al fondo predetto, la durata dei progetti, gli obiettivi di lotta all'emarginazione scolastica, i sistemi di rilevazione dei risultati, favoriranno le scuole consorziate in rete e la pluralità e la diffusione delle esperienze sul territorio.
Di seguito si elencano alcune azioni significative per il raggiungimento degli obiettivi dell'integrazione:
- l'attivazione di interventi specifici di formazione del personale scolastico, da attuarsi in collaborazione con le agenzie locali, partendo dalla situazione territoriale e dalle esigenze specifiche e individuando le modalità di formazione ritenute più idonee;
- la realizzazione di interventi specifici a favore degli alunni e delle loro famiglie, anche attraverso l'attivazione di reti fra scuole per la diffusione delle esperienze e lo scambio di materiali, di reti istituzionali ed interistituzionali sul territorio al fine di realizzare iniziative locali atte a favorire l'accoglienza e l'inserimento degli alunni stranieri;
- l'accoglienza e l'integrazione da attuarsi nelle scuole (strumenti di comunicazione in lingua tra scuola e famiglia;
- la costituzione di nuclei per la continuità dell'integrazione, l'individuazione di scuole polo per la continuità dell'integrazione degli alunni immigrati;
- la realizzazione di intese collaborative fra scuole;
Dal monitoraggio delle azioni realizzate nei precedenti anni, emerge un innalzamento della qualità dell'intervento che si evidenzia nell'attivazione di reti scolastiche e locali, nel coinvolgimento di docenti qualificati, nella partecipazione diretta delle famiglie, anche straniere, alle attività proposte, nella positività dei risultati conseguiti dagli alunni; in particolare si è registrata una riduzione dell'insuccesso scolastico, anche se è minore l'influenza sul fenomeno della dispersione.
Altro dato significativo è stato il coinvolgimento delle scuole superiori. Nelle scuole dell'obbligo non si tratta più di alfabetizzazione, bensì di attività didattiche più specifiche (italiano per studiare, attività di intercultura) destinate ad alunni stranieri di seconda generazione.
Per saperne di più:
>>Link utili
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